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Storia di Lamezia Terme

Nicastro, Sambiare e Sant'Eufemia: da tre comuni a una città

Nicastro è attualmente quartiere di Lamezia Terme- fu uno dei tre comuni insieme a Sambiase e Sant'Eufemia Lamezia che nel 1968 si unirono a formare la città di Lamezia.

Tan Teodosio è la sua frazione piu antica e si sviluppa lungo le pendici di un colle, in cima al quale si trovano i resti di un Castello di epoca Normanna (XI secolo) a protezione della piana di San'Eufemia ed appartenne alla omonima Abbazia Benedettina fino al 1239 quando fu rilevato da Federico II.

Nel 1417 Nicastro divenne feudo degli Angioini per poi passare a fine secolo ai D'Aquino.

Numerosi terremoti causarono numerose vittime e crolli di edifici - tra cui una parte del Castello e l'Abbazia di San'Eufemia- in tutta la piana di San'Eufemia; altre vittime furono causate dall'inondazione del torrente Piazza nel 1782.

La ricostruzione avvenne nei decenni successivi e culminò con la nascita del nuovo quartiere Bella.

L'intera area di Lamezia passò nel 1806 sotto il domini francese.

In quegli anni bande di briganti organizzavano guerriglie contro i dominatori, in particolare la banda dei Sambiasini.

Successivamente, con la Restaurazione,  Nicastro fu un attivo centro di carbonari e massoni.

Numerosi patrioti seguirono Garibaldi nel 1860 fino al fiume Volturno.

Negli anni successivi il popolo di Nicastro e della vicina Sambiase attraversò un periodo di crisi che portò all'emigrazione in massa in particolare verso Alessandria d'Egitto, dove numerosi nuovi posti di lavoro si erano aperti durante la costruzione dell' istmo di Suez (1867). Successivamente la meta preferita divenne l'America, dove i salari erano di gran lunga più alti.

La piana di Sant'Eufemia alla fine del secolo scorso era un territorio paludoso e malsano: aree stagnanti si alternavano ad arbusti e piante palustri; più volte furono proposti dal governo borbonico progetti di bonifica, ma essi non furono mai attuati per mancanza di fondi.

Solo a partire dal 1928 grazie alla 'legge Mussolini' partirono le opere di bonifica che terminarono solo nella seconda metà del secolo con l'eliminazione degli arbusti, la preparazione del terreno per le coltivazioni agricole e la creazione di argini per i torrenti e di strade.

Nel 1968 su proposta senatore Arturo Perugini i tre comuni di Nicastro, Sembiase e San'Eufemia vennero riuniti in un'unica città così da creare un centro urbano economicamente forte, che sfruttasse al massimo le risorse del territorio.